nedjelja, 20. siječnja 2008.

Il marinaio

Vago in un mare di acque sconosciute
Sfiorando i scogli
A ogni refolo di un vento

caldo

Che porta le parole
(Come il canto delle sirene)
Che si alternano
Tra quelle pronunciate
Quelle pensate
E quelle immaginate

Apro i occhi per sentire
Chiudo il cuore per non soffrire
Libero il pensiero

Per parlare


Con il vento


-- © Flyingboy 2008 --


Dedicato alla figlia della Luna, che passa le sue giornate alla stazione di Trieste, che si rivolto ai suoi amici, i lupi del bosco, quando visi il straniero entrare, occhi color di cielo, proprio come il trucco accentuato sulle sue ciglia:

“Avete visto? Avete visto!? Un uomo che non parla. Un uomo che parla con i occhi!”

Nessuno li diede retta

“Guardate! Un uomo che parla con i occhi”

Non poteva fare a meno che sorriderli, uscendo da quel bar, mentre lei si stava pettinando i capelli. Ancora per lungo sentiva il suo sguardo addosso, ma ancora a oggi le sue parole rimbombano nella testa di un marinaio.

Nema komentara: