utorak, 6. studenoga 2007.

Il cervello “multitasking”

Il cervello “multitasking” e strano. O forse e meglio dire diverso, particolare.

Il cervello “multitasking” non e mai fermo. Anche quando dorme, e solo in “Energy save mode”. Pero, sta elaborando i dati, defragmentando il hard disk. Sta facendo il spazio per i nuovi datti per la giornata successiva.

Per il cervello “multitasking” interagire con il mondo e le persone e sempre un evento multimediale. Elabora i suoni, il video, il olfattivo i sapori e quel non spiegabile che tanti chiamano “l’energia”.

Il video non e mai focato su un punto. Le lenti sono a “wide angle”. Restringere la visuale per il cervello “multitasking” vuole dire diminuire il flusso dei dati. E quel cervello ha bisogno dei terabyte per essere sfamato.

Il cervello “multitasking” ha un fine algoritmo di intelligenza artificiale. E in grado di evolvere e crescere come quasi una unita “stand alone”. Finche ha i dati da elaborare e contento. Una volta finiti, va in cerca dei nuovi fonti da “scaricare” a banda larga.

La esistenza del cervello “multitasking” e basata su constante crescita.

Il cervello “multitasking” ha un “firewall” di ultima generazione. I datti vanno filtrati e tutti i virus, worms e bestie varie vanno esaminati per bene prima di essere buttati nel “Recycle bin”.

Ha un “buffer” grande, dove conserva ogni singolo file accumulato durante la giornata per elaborarlo con calma quando il processore va alleggerito dai “tasks” primari . E sempre circondato dai vari server che lo “pingano” e e lui non dice no a nesunno.
Più avanti si affida e da priorità ai dati provenienti dai server autorizatti.

Mentre il codice di base e criptato, il software stesso e molto “open source” e “user friendly”.

Chiunque una volta autorizzato può ottenere un login e una password per partecipare nel sviluppo dei programmi.

Il suo desktop e pieno di icone colorate. Il suo sottofondo va cambiato in maniera ciclica ma non invasiva da dare fastidio ai occhi. I suoni dei eventi sono molto divertenti e entrano facilmente nel orecchio, alla fine che i utenti fischieranno le melodie per giorni.


Una volta scambiando i datti con un Guru di informatica e stato detto al cervello “multitasking”:

“Hai una architettura molto particolare e rara, i algoritmi di ultima generazione. E una perla tra i processori. Pero, sai… mi dispiace per te.”

Il cervello “multitasking” si e promesso quel giorno di continuare a dimostrare al mercato che la sua architettura e validissima anche se i software compatibili non si trovano dietro a ogni angolo.

Il cervello “multitasking”si e promesso di non andare mai in “crash”.

2 komentara:

Chiara di Notte - Klára kaže...

Il massimo del multitasking per il mio cervello e' "camminare masticando la gomma" :-)

Flyingboy kaže...

Allora non avrai nessun problema “bambolina” :-)