Ispirato dal periodo corentte, di shopping isterico dei fiori e candele, corsa per “arredare” i letti del ultimo riposo dei nostri cari scomparsi (perche se non ci sonno i fiori freschi “Cosa dirà la gente!?”. Senza entrare nelle polemiche e moralizzazione incompetente di un osservatore che rispetta i morti ma vive la empatia disincarnata verso i vivi….
Oggi vorrei parlare di
Morte.
Comincerò dalla frase più famosa: “Vivi la vita come se oggi fosse l’ultimo giorno”.
Non vorrei essere drammatico, ma la morte ci aspetta a tutti. E chiaro che nessuno vuole morire, anche essendo credenti in paradiso, reincarnazione alieni o consolidazioni terze.
E la morte, e il suo inevitabile destino, il suo carattere che ha tante facce e apparizioni impreviste che coglie sempre impreparati i suoi candidati, che a me personalmente ha sempre dato un impulso più forte di prendere certe decisioni nella vita e per la vita.
E la morte come tutti i fenomeni ha il suo complice: il tempo.
Tenendo presente i due fattori, che ci ricordano spietatamente che siamo solo di passaggio, ci e stato dato il più grande dono che la vita ci può dare.
La liberta.
La liberta di gestire le nostre vite (sempre prendendo conto quella libertà arrivi fino a punto dove comincia quella degli altri). Di vivere la vita in piena, con tutti i lati belli e quelli meno belli.
Di prendere decisioni seguiti dal istinto, dal cuore e
E l’unico trucco che esiste per ingannare il tempo (scusatemi sigg. Einstein della libera interpretazione del suo contributo alla sapienza umana).
Ci siamo. Siamo vivi. Ma in un negozio di cioccolatini chi vuole fare la dieta?
Mi ricordo tanto tempo fa, che ho sentito (ho cercato unsucesfully un riferimento su net) la ultima intervista a Edith Piaf “il piccolo grande passerotto” alludendo alla sua vita e alla canzone “Non, je ne regrette rien” (Mai nessun rimpianto) e andava più o meno cosi:
Intervista: “Ha mai rimpianto per le cose che ha fatto nella sua vita?”
Piaf:”L’unico rimpianto che potrei mai avere e solo per le cose che non sono arrivata a fare.”
Ogni parola in più sarebbe in troppo.

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